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Fra pochi giorni è di nuovo Pasqua, avete tutto pronto? Ovviamente a tavola non mancheranno manicaretti vari e soprattutto i dolci! Ed ecco che Fata Farina vi propone la ricetta della tradizionale colomba pasquale. Grazie alla Farina Manitoba otterrete una meravigliosa lievitazione e con tutti gli ingredienti della linea Decorì vi sarà facilissimo decorarla a dovere.

Ingredienti

650 g di farina Manitoba di Le Farine Magiche

1 bustina di cannella in polvere Decorì

300 ml di latte scremato

100 g di zucchero

2 uova

2 bustine di lievito di birra (8 grammi cad.)

40 gr di margarina

*se preferisci puoi aggiungere all’impasto dei canditi Decorì a piacere
Ingredienti per la decorazione
Mandorle intere Decorì

Zucchero in granella Decorì a piacimento
Preparazione

Fai sciogliere il lievito nel latte tiepido, miscela la farina con la cannella e lo zucchero poi aggiungi le uova ed il resto degli ingredienti compreso il latte, lavora bene con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, versa nello stampo di carta da colomba e lascia lievitare (per circa 2 ore) in un luogo caldo fino al raddoppio del volume, cospargi la superfice con le mandorle intere, cuoci in forno a 200 °C per 30 minuti e decora con lo zucchero in granella.

Suggerimenti

Per evitare di ottenere una colomba troppo asciutta, ricorda di riporre una vaschetta d’acqua nel forno durante la cottura.

Guardate anche le altre ricette pasquali di Lo Conte e buona Pasqua!

Quest’anno la Pasqua arriva insieme alla primavera e, ovviamente, il calore del sole e gli alberi fioriti la rendono ancora più benvenuta. Se oltre al piacere di stare insieme alla vostra famiglia, di mangiare i manicaretti tipici della tradizione e di godervi un paio (ahimè) giorni di vacanza aspirate al meglio allora ci pensiamo noi!

Lo Conte in occasione delle imminenti festività pasquali ha pensato di salvaguardare la vostra linea e la vostra salute, come? Semplice, dedicandovi uno sconto esclusivo del 30% su tutta la Linea Benessere, le farine della salute.

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Mangio troppi formaggi. Non c’è alcun dubbio, ne faccio un uso smodato, come del burro e della panna. Il formaggio, in particolare quelli molli e più che mai gli erborinati, sono il mio comfort food, l’equivalente di quello che per molte persone sono la cioccolata e i carboidrati.
Entrare in un caseificio rappresenta per me la tentazione che danna gli animi normali, quando passano vicino a un forno.
Non ho la minima intenzione di smettere, al contrario sono alla perenne ricerca di nuove specialità casearie e ricette che le impieghino.
Perché anche se amo il formaggio nella sua essenzialità, e una fetta poggiata su un tagliere di legno grezzo, accanto a una fetta di pane scuro, magari con un fiocchetto di burro e un cetriolino sott’aceto, mi provoca un piccolo guizzo di gioia e impazienza, più che mai amo la versatilità del formaggio in cucina, dove gli assegno parti da protagonista indiscusso, comprimario o comparsa, accertandomi, però, che se ne senta sempre chiaramente il gusto, anche fosse presente in quantità infinitesimali.
Cheese Cake Salato di Crescenza e Gorgonzola su Crosta di Taragna al Pecorino
Credo che questo cheese cake salato possa rappresentare un po’ l’apoteosi della mia passione smodata, perché c’è formaggio ovunque e gli altri ingredienti servono solo a tenerlo insieme. Mentre lo preparavo mi sono detta che avrei sporcato molti utensili in meno se lo avessi mangiato direttamente dalla vaschetta, ma, di fondo, è una ricetta semplicissima e molto rapida e puoi stare certa che tutti si complimenteranno con te per la tua idea geniale di riproporre in versione salata un classico della pasticceria internazionale.
Il sapore del gorgonzola è decisamente prevalente ma, anche se con i muffati sono solita abbinare, più per raffinatezza che per convinzione, moscati o vini dolci, stavolta, vista la funzione ausiliaria della leggera acidità della crescenza, ho voluto osare un felice accostamento con il Gewürztraminer delle cantine Tramin, un vino che personalmente trovo struggente per l’esplosione floreale che si libera in bocca a un primo sorso e che sul finale si dilegua saettando, in una nota sapida e minerale, rubata al territorio unico in cui questo vitigno ha il privilegio di crescere.
Cheese Cake Salato di Crescenza e Gorgonzola su Crosta di Taragna al Pecorino
Ingredienti:
Procedimento:
Prepara la polenta come da istruzioni sul pacchetto e amalgama il pecorino grattugiato. Ovviamente non è indispensabile cucinare della polenta ex novo, puoi anche usarne di avanzata.
Lasciala raffreddare e lavorala al mixer con la farina di mais sufficiente ad ottenere un impasto maneggevole, con il quale foderare il fondo di una tortiera a cerchio apribile di 20 cm di diametro.
Lavora i formaggi e le uova, se utilizzi il mixer mandalo alla massima velocità per circa 10 minuti, in maniera da far incorporare al composto quanta più aria possibile.
Versa la crema di formaggio sulla base di polenta e inforna a 180° per circa 20 minuti o finché i bordi della copertura non si saranno rappresi e il centro sarà ancora un po’ tremolante.
Come puoi notare, il mio cheese cake si è “lievemente” colorito più del dovuto.
Lascia raffreddare completamente prima di eliminare il cerchio e sformare.
Servi coperto da un abbondante strato di gelatina di mosto.
Ecco una focaccia da portare sulla vostra tavola di Pasqua. Oppure, se preferite, in versione dolce può allietare la vostra colazione. Dopo gli esperimenti fatti con il pane Babbo Natale e le scopette dolci della Befana, ho usato nuovamente un impasto lievitato cercando di modellarlo per renderlo adatto alle prossime festività, quelle pasquali. Certo, il risultato estetico è decisamente migliorabile, tant’è che sto già pensando di ripetere l’esperimento aggiungendo qualche farcitura, per la tradizionale gita fuori porta della Pasquetta, dove pizze rustiche e torte salate sono un classico che non può mancare. Ma intanto, vi mostro cosa ho fatto per ottenere questa.

Ingredienti (Campana di Pasqua di pan focaccia)
200 g di farina 00
1 bustina di lievito secco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale
3 cucchiai di olio extravergine
300 ml di acqua tiepida
un tuorlo per spennellare
In una ciotola ho miscelato le farine con il lievito, ho messo l’olio al centro ed ho iniziato ad amalgamare, poi ho versato l’acqua poco per volta.
Ho iniziato ad impastare nella ciotola, poi ho trasferito sul piano di lavoro ed ho impastato energicamente. Ho rimesso l’impasto nella ciotola infarinata ed ho atteso che triplicasse di volume.
Ho messo al centro di uno dei due un altro pezzo di impasto arrotolato, in modo da fare spessore. Ho aggiunto alla sua estremità una pallina di impasto, per formare il batacchio. Ho messo il secondo pezzo a forma di campana sopra al primo, facendo aderire bene i bordi e compattando sui lati per delineare meglio la forma. Ho trasferito su un foglio di carta da forno, poi con un pezzetto di pasta ho formato un anello e l’ho attaccato all’estremità superiore della campana.
Ho arrotolato il bordo inferiore della campana e con un coltellino ho fatto delle piccole incisioni decorative.  A metà altezza ho aggiunto anche una striscia di pasta intagliata. A questo punto era avanzata una piccola pallina di pasta: l’ho modellata a forma di colombina, poggiandola sulla campana e utilizzando un granello di pepe nero per fare l’occhio.
Ormai in rete impazzano un sacco di siti di cucina, in tv programmi dove si prepara di tutto, persino in radio si danno un sacco di ricette. Ma benvengano!!! Io li adoro tutti, mi piace tanto vedere gente con le mani in pasta e mi piacciono anche i neofiti, come me del resto, perché cucinare, creare in cucina dà una soddisfazione grandissima. Tra i vari siti che spesso consulto ce ne è uno che mi piace, perché è semplice da “sfogliare”, ha una ricerca tematica facile e veloce e sta pian piano perfezionandosi: ci sono molte utility come il calcolo del fabbisogno calorico, video ricette, consigli su alimentazione e salute dove si illustrano le proprietà benefiche dei vari cibi. Ma forse lo conoscete già è Cucinare facile ed è proprio lì che ho preso lo spunto per il mio dolcetto di ieri sera. Un dolcetto che proprio dolcetto non è, ma che a mangiarlo mi ha dato la stessa gratificazione di cubotto di cioccolata fondente, anche perché lo sciroppo di buon vino rosso che lo avvolgeva era talmente buono da indurmi a fare il bis.
Ingredienti:
3 pere williams con il picciolo (ma anche un altro tipo va bene)
2 bicchieri di vino rosso
2 bicchieri d’acqua
70 g. di zucchero di canna
scorzette di un’arancia
1 bastoncino di cannella
1 cucchiaino di Amido di riso Lo Conte
Tagliate il fondo delle pere, sbucciatetele lasciando il picciolo e riponetele dritte in una pentola alta con il vino rosso, l’acqua, la cannella, la scorzetta d’arancia e lo zucchero.
Lasciate cuocere a fuoco basso fino a cottura ultimata rigirandole di tanto in tanto per far assorbire bene il succo aromatico.
Toglietele dalla pentola e continuate a far restringere il fondo aggiungendo un cucchiaino di amido di riso. Il risultato è uno sciroppo rosso denso quasi come il caramello, aromatico e delicato allo stesso tempo.

Vi consiglio, se non lo avete già fatto di dare un occhiata al portale Cucinare facile!

E’ di facile esecuzione e soddisfa parecchio i palati più golosi, ma soprattutto chi ama l’accostamento cocco-ciocco…
tentazione cocco ciocco1
INGREDIENTI:
150 g di cioccolato fondente
100 ml di acqua calda
300 g di farina
170 g di farina di cocco Lo Conte
250 g di  zucchero
125 g burro
3 uova
1/2 tazza di latte
1 bustina di lievito vanigliato
Per decorare:
Crema al cioccolato e nocciole spalmabile
Farina di cocco Lo Conte q.b.
 

 

Sciogliere il cioccolato in un pentolino con 1/2 bicchiere di acqua calda e farlo raffreddare. Unire le uova allo zucchero e mescolare. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti: farina, latte (lasciandone un goccio da parte), il burro fuso, il cocco e infine la cioccolata sciolta. Per ultimo sciogliere il lievito nel goccio di latte messo da parte e unirlo agli altri ingredienti. Mettere il composto in una teglia imburrata e infarinata e infornare in forno preriscaldato a 180°C per un’ora circa.
Quando il dolce sarà cotto, lasciatelo 10 minuti nel suo stampo, poi estraetelo delicatamente e spalmate uno strato generoso di crema su tutta la torta.
Con l’aiuto di una forchetta fate delle righe sulla superficie del dolce e guarnite con del cocco grattugiato.
E’ stato un vero successo…
Vi siete mai chiesti da dove arrivi questo frutto increbibile come il cocco? La palma di cocco si ritenga abbia origine nell’arcipelago indonesiano e che nell’antichità si sia poi diffusa in tutta l’area del Pacifico con numerose varietà (che si diffenziavano per colore, grandezza e forma del frutto). Venne scoperta da parte di spagnoli e portoghesi durante le esplorazioni delle coste occidentali dell’ America e dal 1525 iniziarono a coltivarla anche nelle coste orientali.A tutt’oggi, però, il suo vero luogo d’origine rimane un mistero: uno degli ultimi grandi enigmi insoluti della biologia vegetale. (fonte http://www.acquadicocco.net)

INGREDIENTI:

125 g di margarina
100 g di zucchero
200 g di Farina di Kamut Lo Conte
1 mandarino (scorza grattugiata e succo)
1 bustina di lievito per dolci
mezzo baccello di vaniglia bourbon
125 g di yogurt bianco naturale
3 uova
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Lavorate la margarina con lo zucchero e il sale fino a rendere il composto cremoso. Aggiungere un uovo per volta e lavorate il composto fino a che l’uovo non si sia perfettamento mescolato all’impasto.
Aggiungete i semini del baccello di vaniglia, il succo e la scorza grattugiata del mandarino e lavorate il composto unendo lo yogurt.


Terminate con la farina di kamut e il  lievito, mescolate bene.
Versate l’impasto in uno stampo per plumcake imburrato e infarinato, cuocete per 40 minuti ( vale la prova stecchino)  a 180°.
Appena freddo spolverizzate con dello zucchero a velo. Ideale per la colazione e la merenda, a mia figlia è piaciuto tantisssimo (è una buongustaia come la mamma! ) :)

E la tazza romanticissima che vedete in questa foto è stata uno dei miei regali di San Valentino…

Dal blog: www.dolcementeinventando.com

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